I frammenti degli storici greci (FStGr)
Edizioni TORED s.r.l.
Vicolo Prassede 29
00019 Tivoli (Roma)
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Direttore: Eugenio Lanzillotta
Comitato scientifico: Salvatore Alessandrì (Università di Lecce) - † Delfino Ambaglio (Università di Pavia) - Carmine Ampolo (Scuola Normale Superiore, Pisa) - Pietrina Anello (Università di Palermo) - Cinzia Bearzot (Università Cattolica di Milano) - Monica Berti (Università di Roma Tor Vergata) - Serena Bianchetti (Università di Firenze) - Luisa Breglia (Seconda Università di Napoli) - Silvana Cagnazzi (Università di Bari) - José Maria Candau Morón (Universidad de Sevilla) - † Filippo Cassola (Università di Trieste) - Silvio Cataldi (Università di Torino) - Virgilio Costa (Università di Roma Tor Vergata) - Donatella Erdas (Scuola Normale Superiore, Pisa) - Luigi Gallo (Università "L'Orientale", Napoli) - Emilio Galvagno (Università di Catania) - Dominique Lenfant (Université "Marc Bloch", Strasbourg) - Alfonso Mele (Università "Federico II", Napoli) - Mauro Moggi (Università di Siena) - Gabriella Ottone (Università di Roma Tor Vergata) - † Roberto Pretagostini (Università di Roma Tor Vergata) - Luigi Santi Amantini (Università di Genova) - † Franco Sartori (Università di Padova) - Livio Sbardella (Università de L'Aquila) - Guido Schepens (Katholieke Universiteit, Leuven) - Clara Talamo (Università di Salerno) - Riccardo Vattuone (Università di Bologna)
Gabriella Ottone
Libyka. Testimonianze e frammenti
XXXIX + 707 pp. - ISBN: 88-88617-00-0
Depliant illustrativo (PDF, 192 Kb)
Il volume, che raccoglie i frammenti di diciassette autori (collocabili cronologicamente tra il V secolo a.C. e il II secolo d.C.), indaga le tradizioni storiche e antiquarie relative alla regione nord-africana e alla sua "capitale", Cirene. Fino ad oggi mancava uno studio sulle opere in lingua greca dedicate a quest'area nell'antichità, talune anche assai importanti, come la Costituzione di Cirene di Aristotele, dal momento che la "sezione libica" nei Fragmente der griechischen Historiker di Felix Jacoby era incompleta. Per ciascun autore è fornita una scheda introduttiva, nella quale vengono presi in esame i dati biografici e la produzione letteraria. I testi greci, raccolti in sezioni (ciascuna dedicata a un singolo autore), sono corredati di apparato critico, di traduzione italiana e di un ampio commento storico. Ne risulta una raccolta ricca di notizie inedite non solo sulla storia, le istituzioni politiche e la società delle città greche di Cirenaica, ma anche sugli aspetti religiosi, i miti, i riti e le credenze popolari, nonché sulle relazioni di quelle poleis sia con le tribù nomadi del Nordafrica sia, a livello "internazionale", con le confinanti potenze imperialistiche di Cartagine, dell'Egitto e della Persia.
Sommario: Prefazione - Premessa - Abbreviazioni: 1. Edizioni critiche; 2. Strumenti bibliografici, monografie e contributi - Introduzione - Testimonianze e frammenti: 1. Carone di Lampsaco; 2. Aristippo di Cirene; 3. Filisco di Mileto; 4. Aristotele / Eraclide Lembo; 5. Teocrito di Chio; 6. Lico di Reggio; 7. Teocresto; 8. Acesandro; 9. Agreta; 10. Mnasea di Patara; 11. Teotimo; 12. Menecle di Barce; 13. Esianatte; 14. Alessandro Poliistore; 15. Giuba di Mauretania; 16. Posidonio di Olbia; 17. Favorino di Arelate - Bibliografia generale - Tavola di concordanza - Elenco delle fonti: a. Elenco generale; b. Elenco per autore - Elenco dei loci similes - Elenco dei titoli - Tavole - Indice: a. Antroponimi e teonimi; b. Toponimi, idronimi ed etnonimi.
Donatella Erdas
Cratero il Macedone. Testimonianze e frammenti
XVI + 338 pp. - ISBN: 88-88617-09-4
Depliant illustrativo (PDF, 204 Kb)
Il volume raccoglie i resti della prima silloge epigrafica a noi nota, la Συναγωγὴ Ψηφισμάτων (Raccolta di decreti) di Cratero, uno storico del IV secolo a.C. sin qui erroneamente identificato dalla maggior parte degli studiosi con l'omonimo generale di Alessandro o con suo figlio. La nuova edizione, corredata di testo critico, traduzione italiana e commento, si distingue da quella di Jacoby sotto più punti di vista: per il numero di passi raccolti; per la scelta di riportare non solo le parole appartenenti stricto sensu ai frammenti (i cui limiti, peraltro, sono spesso incerti), ma anche quelle del contesto in cui essi si inseriscono; per l'ampio e aggiornatissimo commento storico. Il contesto in cui l'autrice inserisce la composizione della Raccolta è il primo periodo del Peripato, quando Aristotele, sottolineando alla fine dell'Etica Nicomachea (1181b ss.) la necessità di elaborare raccolte di costituzioni e di leggi, da valutare in vista di una selezione di quanto è accettabile in esse, promette di occuparsi in prima persona della stesura di costituzioni delle città greche. Si presume che da queste premesse abbia avuto origine il lavoro di Cratero intorno ai decreti: se della raccolta delle costituzioni iniziò ad occuparsi lo stesso Aristotele e le leggi (nomoi) furono oggetto di Teofrasto, gli psephismata, cioè i decreti, furono invece oggetto della ricerca di Cratero.
Sommario: Presentazione - Premessa - Abbreviazioni - I. La questione dell'identità di Cratero il Macedone: 1. Il recupero dell'identità di Cratero attraverso le testimonianze; 2. Alcune considerazioni su Ateneo XV 52, p. 696 e-f - II. Cratero il Macedone e la storiografia moderna - III. Introduzione ai frammenti: 1. La Raccolta di decreti; 2. Per una lettura della Raccolta di decreti sullo sfondo della scuola peripatetica - Testimonia - Συναγωγῆς Ψηφισμάτων Fragmenta - Bibliografia generale - Bibliografia dei singoli frammenti - Appendice: Possibili occorrenze della Raccolta di decreti in Plutarco - Tavole sinottiche: 1. Struttura cronologica della Raccolta di decreti; 2. I frammenti di Cratero e le liste dei tributi - Carte geografiche - Tavola delle concordanze - Indice delle fonti: 1. Fonti letterarie; 2. Papiri; 3. Epigrafi; 4. Ostraka - Indice dei nomi antichi e delle cose notevoli.
Virgilio Costa
Filocoro di Atene. I: I frammenti dell'Atthis
XIV + 526 pp. - ISBN: 978-88-88617-01-5
Il libro, che raccoglie i frammenti dell'Atthis di Filocoro, il maggiore storico ateniese d'età ellenistica, costituisce il primo capitolo di una nuova edizione commentata destinata a completarsi con due tomi dedicati ai trattati minori, ai frammenti anepigrafi e a quelli di controversa attribuzione. Più di cinquant'anni sono passati dalla magistrale edizione degli attidografi nel terzo volume dei Fragmente der griechischen Historiker di Felix Jacoby, che resterà ancora per decenni il punto di riferimento imprescindibile per ogni ricerca nel campo della storiografia locale attica. Ciò nonostante, la cospicua bibliografia accumulatasi su molti aspetti dell'opera di Filocoro, il consolidarsi delle metodologie di lavoro sui testi frammentari, e più in generale il rinnovato interesse per la storiografia greca di questi ultimi anni, rendono necessario un riesame complessivo del maggior storico ateniese d'età ellenistica. Rispetto all'edizione jacobiana si è assunto un atteggiamento generalmente più cauto nel commento ai testi, sovente brevissimi e totalmente decontestualizzati, adottando allo stesso tempo uno stile espositivo meno criptico; tali scelte sono parse necessarie per offrire di Filocoro un'immagine più rispondente al reale stato della documentazione e per consentire anche al lettore colto, ma non specialista, di accostarsi ad essa. A tale scopo, il testo critico di tutti i frammenti è corredato da una traduzione italiana.
Sommario: Premessa - Abbreviazioni - Introduzione: 1. Cenni biografici; 2. L'Atthis; App. Ipotesi di ricostruzione dell'Atthis di Filocoro - Testimonianze (1-8) - Frammenti (1-71) - Bibliografia: I. Corpora; II. Edizioni di lessici; III. Studi moderni - Tavole: 1. L'Attica; 2. Restrizioni territoriali per gli ostracizzati; 3. Penisola Calcidica ed Egeo settentrionale; 4. Tavola degli scritti filocorei - Concordanza - Indice delle fonti - Indice dei nomi.
Marina Polito
Milesiaka. I: Meandrio. Testimonianze e frammenti
XVI + 334 pp. - ISBN: 978-88-88617-24-4
I problemi relativi alla tradizione del nome di questo storico, che oscilla nelle fonti tra Μαιάνδριος, Λεάνδριος e Λέανδρος, hanno reso difficile lo studio dei frammenti superstiti, e nulla di certo si conosce sulla sua vita e sulla sua cronologia: l'indicazione sintetica che Jacoby premetteva al testo dei frammenti (FGrHist 491-492), «vor Kallimachos», resta il solo dato certo. Tale collocazione cronologica, per quanto approssimativa, è sufficiente per stabilire che Meandrio non sia stato il primo autore di Milesiaka: certamente prima di lui sarà da collocare almeno l'opera di Clito, che Ateneo definisce discepolo di Aristotele. Ma di Meandrio ci è giunto un numero di frammenti di gran lunga superiore a quello di tutti gli altri autori di Milesiaka: di qui la decisione di non seguire una successione cronologica e dedicare il primo volume dei Milesiaka ai frammenti di Meandrio, di cui si riesce, pur tra tanti dubbi e difficoltà, a intravedere alcune linee d'insieme. I frammenti - numericamente esigui - degli altri autori, precedenti e successivi, dei quali a volte è in dubbio la stessa esistenza, confluiranno nel secondo volume, in preparazione.
Sommario:
Prefazione: 1. Una nuova edizione di Meandrio; 2. Costituzione del corpus dei frammenti; 3. Raccolta del materiale e numerazione; 4. Criteri relativi all'edizione critica, alla traduzione, al commento; Addendum - Introduzione: 1. Meandrio / Leandr(i)o; 2. La cronologia; 3. L'opera; 4. Il corpus dei frammenti - Abbreviazioni - Testimonianze (1-4) - Frammenti (1-20) - Appendici: 1. Ulteriori testi di possibile attribuzione a Meandrio; 2. Frammenti riconosciuti a Meandrio in edizioni precedenti - Bibliografia - Concordanze - Indice delle fonti - Indice dei nomi antichi e delle cose notevoli - Tavole.
Monica Berti
Istro il Callimacheo. I: Testimonianze e frammenti su Atene e sull'Attica
XIV + 298 pp. - ISBN: 978-88-88617-28-2
Il volume costituisce il primo tomo di una nuova edizione dei frammenti di Istro il Callimacheo e comprende le testimonianze degli scritti riguardanti Atene e l'Attica; l'edizione sarà completata dalla pubblicazione di un secondo tomo contenente i frustuli delle altre opere di Istro che coprono diversi argomenti di carattere letterario e storico-antiquario. Sebbene la tradizione abbia conservato settantasette frammenti attribuibili a più di diciassette opere di Istro, la storiografia moderna non ne ha ancora affrontato uno studio sistematico, tanto che oggi, se si esclude la magistrale edizione di Felix Jacoby nei Fragmente der Griechischen Historiker, l'unico lavoro monografico dedicato al nostro autore è ancora rappresentato dalla dissertazione ottocentesca di Maximilian Wellmann (De Istro Callimachio, Gryphiswaldiae 1886). I nuovi risultati delle ricerche sulla letteratura frammentaria - oltre alla bibliografia sterminata che nel secolo scorso si è venuta accumulando sulle tematiche trattate da Istro - hanno dimostrato la necessità di proporre una nuova edizione delle opere del Callimacheo che si ispirasse a criteri e metodologie moderne. La scelta di isolare i frammenti su Atene dipende da esigenze diverse, a partire dalla proporzione numerica, dato che allo stato attuale delle conoscenze la metà esatta dei frammenti di Istro riguarda questa materia. Anche se il criterio numerico non è metodologicamente corretto per la valutazione delle opere frammentarie, è comunque indubbio che gli interessi di Istro per le antichità ateniesi dovettero ricoprire una parte consistente delle sue ricerche all'interno della biblioteca di Alessandria. Nel contempo, la varietà dei soggetti ateniesi affrontati da Istro e le curiosità che ha raccolto possono risultare utili a qualunque studioso moderno interessato ad Atene e all'Attica – sia egli filologo, storico o archeologo – e si è pensato che solo in un'opera monografica questi temi potessero trovare spazio e rilievo adeguato.
Sommario: Premessa - Abbreviazioni - Introduzione: 1.1. L'identità - 2. Le opere - 2.1. Gli Attika - 2.2. Gli Atakta - 2.3. Le Attikai lexeis - 3. Il rapporto con la tradizione attidografica - 4. Plutarco - 5. La Vita Sophoclis - I frammenti di Istro su Atene - Testimonianze (1-6) - Frammenti (1-38) - Bibliografia - Concordanza - Indice delle fonti - Indice dei nomi.
Acusilao di Argo
Eugenio Lanzillotta, Università di Roma Tor Vergata
Alessandro Poliistore
Federicomaria Muccioli, Università di Bologna
Anassimene di Lampsaco
Giovanni Parmeggiani, Università di Bologna
Androzione di Atene
Cinzia Bearzot, Università Cattolica di Milano
Arkadika
Maria Elena De Luna, Università di Siena
Callistene di Olinto
Cinzia Mangia, Università di Bari
Carete di Mitilene
Silvana Cagnazzi, Università di Bari
Carone di Lampsaco
Eugenio Lanzillotta, Università di Roma Tor Vergata
Clidemo di Atene
Umberto Bultrighini, Università "G. D'Annunzio" di Chieti e Pescara
Demetrio di Scepsi
Giuseppe Ragone, Università di Roma Tre
Demone di Atene
Claudia Liberatore, Università di Roma Tor Vergata
Dexippo di Atene
Alfredo Valvo e Guido Migliorati, Università Cattolica di Brescia
Diodoro Periegeta
Silvio Cataldi, Università di Torino
Duride di Samo
Franca Landucci, Università Cattolica di Milano
Ecateo di Mileto
Eugenio Lanzillotta, Valeria Foderà e Daniela Quadrino, Università di Roma Tor Vergata
Eforo di Cuma
Luisa Breglia, Seconda Università di Napoli
Elleniche di Ossirinco
Giuseppe Mariotta, Università di Firenze
Fabio Pittore
José Maria Candau Morón, Universidad de Sevilla
Fanodemo di Atene
Gabriella Ottone, Università di Genova; Maria Barbara Savo, Università de L'Aquila
Ferecide di Atene
Laurent Gourmelen, Université d'Angers
Filarco di Atene
Guido Schepens, Katholieke Universiteit, Leuven
Filisto di Siracusa
Roberto Sammartano, Università di Palermo;
Gabriella Vanotti, Università del Piemonte Orientale "Amedeo Avogadro"
Filocoro di Atene (2: frammenti delle opere minori; 3: frammenti anepigrafi)
Virgilio Costa, Università di Roma Tor Vergata
Getika
Maria Barbara Savo, Università de L'Aquila
Hippys di Reggio
Amedeo Visconti, Università "Federico II", Napoli
Hypomnemata
Gianluca Cuniberti, Università di Torino
Ione di Chio
Eduardo Federico, Università "Federico II", Napoli
Istro il Callimacheo (2: frammenti delle opere minori)
Monica Berti, Università di Torino
Kretika
Giovanni Marginesu, Università di Sassari
Lydiaka
Francesca Gazzano, Università di Genova
Melanzio di Atene
Claudia Liberatore, Università di Roma Tor Vergata
Milesiaka (2: altri storici)
Marina Polito, Università di Salerno
Naxiaka
Virgilio Costa, Università di Roma Tor Vergata
Nicola di Damasco
Edith Parmentier, Université d'Angers
Politeiai aristoteliche di Magna Grecia e Sicilia
Donatella Erdas, Scuola Normale Superiore, Pisa
Pontika
Stefania Gallotta, Università "L'Orientale", Napoli
Riano di Creta
Cristina Cuscunà, Università di Torino
Sikelika
Pietrina Anello, Università di Palermo; Emilio Galvagno, Università di Catania; Roberto Sammartano, Università di Palermo
Teofane di Mitilene
Federico Santangelo, Newcastle University
Teopompo di Chio (1: testimonianze. Frammenti della produzione non storiografica; 2: Frammenti delle Elleniche; 3:
Frammenti delle Filippiche)
Antonio Luis Chávez Reino, Universidad de Sevilla; Gabriella Ottone, Università di Genova;
Luigi Santi Amantini (collaborazione)
Timagene
Federicomaria Muccioli, Università di Bologna
Timeo di Tauromenio
Manuela Mari, Università di Cassino
Tyrrhenika
Stefano Ferrucci, Università di Siena